Il lockdown e l’informatica

C’è una conseguenza di questi mesi di lockdown fisico ed economico di cui non si parla quasi mai, ma che ha pesato e sta ancora pesando sulle aziende: la difficoltà di reperire prodotti elettronici di consumo data dal blocco delle importazioni prima e dalla chiusura dei punti vendita poi.

A fronte di una oggettiva difficoltà iniziata in Italia con il mese di marzo, non dobbiamo dimenticare che l’impatto del Covid 19 ha iniziato a farsi sentire in Oriente già a gennaio, pesando in maniera sostanziale sulle esportazioni e sui carichi di merce che questi paesi generano verso l’Europa. L’informatica, si sa, è una delle voci principali di commercio di quest’area del mondo e le restrizioni sanitarie su produzione e stoccaggio si sono tradotte in un’oggettiva difficoltà di rispettare ordinativi di produzione e tempi di spedizione. Già a febbraio risultava molto difficile trovare, ad esempio, un notebook con determinate caratteristiche: un cliente con necessità di precise specifiche doveva o accontentarsi di quello che era disponibile o rassegnarsi a pagare cifre ben più alte dei mesi precedenti. I cargo bloccati nei porti di partenza si traducevano in magazzini dei fornitori che si andavano inesorabilmente svuotando, con tutte le conseguenze del caso. A marzo, ulteriore stretta: la chiusura totale di tutto il territorio italiano ha fatto sì che fosse virtualmente impossibile far viaggiare questo tipo di merci (considerate ovviamente non essenziali).

Cosa fare quindi se dovendo organizzare lo smartworking ci si fosse resi conto che un dipendente non aveva il pc? O se si fosse rotto improvvisamente un terminale? Il fornitore aziendale irreperibile perché chiuso o sprovvisto di materiale utile (con conseguenti tempi lunghi per gli ordini), grosso problema, ma…idea! C’è la grande distribuzione! È una soluzione che alcuni nostri clienti hanno adottato, convinti di risolvere e anche risparmiare. Durante tutto questo periodo, infatti, le grandi catene dell’informatica retail hanno continuato ad operare anche senza negozi fisici, vendendo attraverso i siti ufficiali con offerte anche molto convenienti. Peccato che inserire su una rete aziendale un pc pensato per uso domestico si sia rivelata una scelta assai poco lungimirante.

Windows 10, attenzione alla versione!

La quasi totalità dei pc venduti nella grande distribuzione è equipaggiata con Windows 10 Home come sistema operativo. Nulla da dire sulla qualità intrinseca del prodotto: per un uso domestico, l’ultimo arrivato nella famiglia dei sistemi operativi di Redmond si è dimostrato assolutamente all’altezza del fratello maggiore Windows 7, ormai andato in pensione. Oltretutto, comprare nelle grandi catene è innegabilmente conveniente dal punto di vista economico: il loro potere di acquisto e vendita fa sì che possano stipulare delle intese direttamente con le case produttrici al fine di farsi sviluppare e produrre delle linee di prodotti “dedicate” da vendere a prezzi decisamente concorrenziali, il che è indubbiamente un vantaggio specie se l’acquisto è figlio di un’urgenza e non può essere programmato nel tempo. Il problema però c’è e risiede proprio nella natura di questi prodotti che nascono principalmente per un uso da privati: Windows 10 Home si rivela totalmente inadatto a girare sui sistemi aziendali, al punto da rendere l’acquisto molte volte totalmente inutile.

Un pc da utilizzare in ambito aziendale deve necessariamente operare sotto sistema operativo Windows 10 Pro. Se l’azienda utilizza un server con un dominio active directory, tutte le regole (policies) che il server eroga alle macchine client non vengono recepite se la macchina monta Windows 10 Home. Ancora peggio se si ha necessità di fare smartworking! Windows 10 Home non consente l’accesso in desktop remoto e non si configura correttamente nella rete aziendale. Ultimo aspetto (ma non per importanza), molti pc con Windows 10 Home vengono venduti con in bundle la versione trial Home and Student di Office. Molto economica e basica, certo, ma mancante di un prodotto diventato essenziale ovvero Outlook (il client di posta e gestione calendari di Microsoft). Outlook può essere acquistato separatamente come app stand alone, ma il suo costo a conti fatti è praticamente equiparabile a quello di una licenza Office Business completa e quindi per niente conveniente se parliamo di prodotto a sè.

Meglio non improvvisare

Concludendo, è sempre meglio non improvvisare e affidarsi ai vostri fornitori abituali o comunque a chi tratta prodotti specifici per il mondo business. Un pc comprato solo perché conveniente potrebbe rivelarsi inutilizzabile e anche quelle poche centinaia di euro si tradurrebbero in uno spreco anziché in un investimento. In casi come questi si riscopre l’importanza di un’attenta consulenza da parte di personale competente: non privatevi di questo step essenziale, in Uniontel siamo sempre disponibili ad aiutarvi a scegliere le migliori attrezzature per il vostro lavoro.

Ah, una buona notizia: con l’allentamento delle restrizioni e la ripresa degli scambi commerciali internazionali la situazione degli approvvigionamenti sta lentamente tornando alla normalità e i magazzini stanno tornando a riempirsi. Se a causa della chiusura avete rimandato l’acquisto di forniture informatiche ma ora state per riaprire e il bisogno è diventato impellente, contattateci. Ci bastano poche ore per farvi tornare più operativi che mai.