Il mondo del ricondizionato e la differenza con l’usato

È una tendenza che probabilmente è sempre esistita, ma che negli ultimi anni, complici una ritrovata coscienza ambientalista e una sempre crescente attenzione alle spese è letteralmente esplosa: parliamo del mercato dei dispositivi tecnologici ricondizionati (o refurbished) che sta vivendo letteralmente il suo momento d’oro.

Cosa intendiamo per dispositivo ricondizionato? Per spiegarvelo, prendiamo ad esempio un episodio che sicuramente vi sarà capitato: avete visto in un negozio un nuovo smartphone che desiderate da tempo. Il prezzo è un po’ alto e il vostro attuale telefono è ancora funzionante e tutto sommato esteticamente integro. Il negoziante accetta permute: fantastico, gli consegnate il vostro apparecchio, versate una differenza e vi portate a casa il nuovo. Dopo qualche giorno, nelle vetrine dello stesso negozio compare il vostro ex telefono, ripulito, sistemato, in vendita a un prezzo vantaggioso. Ecco, in quel momento il vostro ex telefono è diventato un prodotto ricondizionato: usato si, ma verificato, revisionato e sanificato e poi rimesso in vendita a un prezzo concorrenziale.

La differenza con i prodotti usati tout court è proprio questa: acquistando un usato il prezzo può essere si estremamente vantaggioso, ma non si può beneficiare di alcuna garanzia. Il prodotto viene venduto as-is, se qualcosa non va o non corrisponde alla descrizione di vendita molto spesso l’acquirente non può farci nulla. Portali come Ebay e Paypal, infatti, negli anni hanno implementato sempre più filtri e step di verifica per evitare che il mercato dell’usato online si trasformasse in gigantesche truffe. Chiaramente non è mai possibile prevedere la malafede al 100%, per cui è sempre valido il consiglio di procedere sempre con molta cautela quando si effettua questo tipo di acquisti. Il ricondizionato azzera quasi del tutto i problemi che possono presentarsi nelle compravendite di materiale elettronico non nuovo, perché prima di ritornare sul mercato i dispositivi subiscono una serie di processi che si, ne fanno aumentare il prezzo, ma costituiscono anche una tutela per il compratore. Tra i servizi offerti dai rivenditori di ricondizionato c’è anche una vera e propria garanzia che può arrivare fino a 12 mesi tale per cui l’impegno è ritirare il prodotto e ripararlo/sostituirlo gratuitamente in caso di problemi o malfunzionamenti. Il mercato del ricondizionato è particolarmente vivace sulla telefonia cellulare dove raggiunge fette di mercato importanti, ma grazie a portali come Amazon che ha una sezione a parte dedicata al refurbished chiamata Amazon Renewed è possibile notare come praticamente ogni prodotto elettronico (smartwatch, auricolari, pc, elettrodomestici, eccetera) possa letteralmente rinascere a seconda vita. Gli acquisti effettuati in questa sezione beneficiano di tutti i vantaggi Amazon e sono coperti da una garanzia di 12 mesi: il consumatore è informato e assolutamente tutelato.

Come funziona il ricondizionamento: un tassello dell’economia circolare

Uno degli obiettivi UE, volti a ottimizzare la gestione dei rifiuti sotto un profilo di sostenibilità ambientale ed economica, è il passaggio da un’economia lineare (che prevede il conferimento in discarica del prodotto) a un’economia circolare (che ne prevede, invece, il riuso). Ad oggi l’80% dei prodotti finisce in discarica entro i primi sei mesi dalla loro produzione, e solo un quinto dei rifiuti RAEE è avviato a un corretto processo di riciclo, disperdendo in discarica, secondo alcune stime, oltre 14 miliardi di euro l’anno di metalli preziosi come oro, argento e platino usati come conduttori nelle schede elettroniche. Può quindi il ricondizionato, insieme al corretto smaltimento delle apparecchiature oggettivamente obsolete o danneggiate, far parte dell’economia circolare? Questo servizio di EuroNews del 2016, in italiano, spiega come si sono mosse diverse realtà europee

servizio di EuroNews sull’economia circolare

La scelta di un prodotto ricondizionato può far parte di una strategia aziendale che punti a ridurre costi e impatto ambientale: la riduzione di costo, a seconda del grado di ricondizionamento, può arrivare al 30% del listino. Il grado è una scala di valori che si esprime in lettere e che va da A+ a C a seconda dell’usura del dispositivo. Ad esempio, un Iphone senza nessun graffio su schermo e scocca, in condizioni estetiche perfette e con tutti i componenti in condizioni pari al nuovo costerà di più rispetto allo stesso modello che presenta lievi graffi o abrasioni o segni evidenti o con la batteria non al 100% della sua capacità. Non sempre il ricondizionato può essere la scelta adatta, anche se su quella considerata tecnologia abilitante, e quindi non strategica per lo svolgimento dei processi aziendali, può essere una buona soluzione.

refurbished
vignetta di Rick Clabaugh

Scegliere il ricondizionato, quali sono i vantaggi

Oggi sul mercato esistono società che offrono la possibilità di ritirare interi parchi macchine aziendali, in modo da avere o dispositivi pronti da ricondizionare e rivendere o scorte di pezzi di ricambio originali, offrendo ottimi prezzi per la sostituzione con altri modelli ricondizionati. Quando dunque conviene scegliere il ricondizionato per la vostra azienda rispetto al nuovo? Le motivazioni sono varie

  • risparmio. Può accadere che, ad esempio, si debbano dotare i propri dipendenti di smartphone ma che non si desideri scegliere dei top di gamma perché questi dipendenti svolgono lavori particolari che possono accorciare la vita dei dispositivi. Pensiamo agli spedizionieri, operai in particolari linee di produzione, lavoratori in condizioni estreme (celle frigorifere o ambienti molto caldi): in tutti questi casi è molto facile che il telefono dato in uso al dipendente possa rompersi ed è quindi logico che ci sia un turn over di sostituzioni molto frequente. Il ricondizionato può essere una buona idea per coniugare necessità di un apparecchio aggiornato e funzionante e risparmio economico.
  • retrocompatibilità. L’innovazione, lo abbiamo detto più volte, corre veloce. Talmente veloce che può accadere che un gestionale che opera su un modello di macchina possa risultare incompatibile con i modelli successivi e non ci sia altro modo per poterlo utilizzare se non facendolo girare su macchine “vecchie”. Ma come fare se quel modello particolare non si trova più? Il mercato del ricondizionato in certi casi può aiutare.
  • attenzione all’ambiente. Uno smartphone, un pc, una Playstation, sono tutti RAEE e vi abbiamo parlato degli effetti devastanti a livello economico e ambientale questi rifiuti possono avere se non dovessero essere riciclati correttamente. Scegliendo un prodotto ricondizionato stiamo, di fatto, “salvando” quel prodotto dalla discarica, risparmiando quindi anche sui costi del suo smaltimento e corretto trattamento.

Ricapitolando, quando siamo nella condizione di dover acquistare nuovi pc o nuovi smartphone per l’azienda, fermiamoci a considerare il ricondizionato. L’elettronica usata genera sempre un po’ di diffidenza, ma superare le riserve personali può essere salvifico per l’ambiente e il portafoglio. A richiesta, Uniontel può fornire una vasta gamma di prodotti ricondizionati perché noi per primi crediamo all’importanza di attuare una serie di buone pratiche per essere tutti, nel nostro piccolo, più green. Quando vi rivolgete a noi per un preventivo, chiedeteceli e assieme sceglieremo la soluzione più adatta per ottimizzare costi, prestazioni e attenzione all’ambiente.