Secondo i dati di ImmobilNews e Sensowors, il mercato italiano dell’intelligenza artificiale è cresciuto del 20% nel 2020, e si stima possa raggiungere i 400 milioni di euro nel 2021. Il trend è chiaro: chi può sta svecchiando il proprio parco infrastrutture e automatizzando gran parte dei processi ripetitivi eseguiti da mano umana. Lavorando principalmente sull’analisi predittiva e sull’analisi di grosse quantità di dati (i famosi “big data”), il focus è sul rinnovamento delle infrastrutture informatiche e di rete, con un occhio alla performance e un altro, ovviamente, alla cybersicurezza.

Questa trasformazione, accelerata dalla pandemia Covid 19, porterà cambiamenti importanti sul mercato del lavoro: da una parte c’è la scarsità ormai cronica del nostro mercato del lavoro di figure specializzate (secondo l’analisi del Sole24Ore del 2019, circa il 60% dei posti rimarrà vacante), dall’altra la necessità di avere in azienda piani di formazione permanente, per avere i propri collaboratori sempre aggiornati e in linea con le richieste del mercato (della formazione aziendale e dell’inserimento lavorativo dei diplomati).

Opportunità da non lasciarsi sfuggire

Abbiamo capito che le grandi aziende stanno cogliendo a piene mani l’opportunità di fare innovazione. Le aziende più piccole invece, che magari non hanno flussi di cassa così copiosi o hanno già fatto investimenti importanti e immobilizzato buona parte del loro capitale e che si stanno riprendendo adesso dai mesi di blocco forzato, come possono fare?

Lo Stato viene in vostro aiuto con due strumenti importanti: il rifinanziamento della Nuova Sabatini e l’ex superammortamento, ovvero il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali che riunisce super e iper ammortamento in un’unica misura, recentemente rifinanziata dal MISE e per cui è già stato firmato il decreto attuativo. Come fare per accedere a questi incentivi?

La Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è la misura che riconosce fino al 31 dicembre 2020 un bonus beni strumentali con lo scopo di aumentare la competitività delle PMI italiane. Il bonus è pari agli interessi calcolati sul piano di ammortamento a rate semestrali al tasso del 2,75% per 5 anni, a copertura degli interessi sui finanziamenti bancari accesi per sostenere gli investimenti.

Vediamone i punti principali:

  • Aumento del contributo per le imprese più piccole: al posto del 2,75% si riconosce il 3,575% per le medie imprese e fino al 5% annuo per le micro imprese
  • Investimento coperto da un finanziamento bancario o leasing fino all’80% dell’importo dal Fondo di garanzia PMI
  • Importo minimo dell’investimento di 20.000 euro
  • Il finanziamento deve essere utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili (di scopo)
  • Il finanziamento può essere anche a copertura totale dell’investimento

Che requisiti devo avere per accedere a questo bonus?

  • Avere una sede operativa in Italia
  • Essere iscritta al registro delle imprese o di pesca
  • Non avere limitazione dei propri diritti, non essere in difficoltà economica, non essere sottoposti a procedure concorsuali o di liquidazione volontaria

Cosa posso finanziare in acquisto o in leasing?

Dal sito del MISE:

Nei limiti e alle condizioni stabiliti nei regolamenti comunitari del settore di riferimento, sono ammissibili tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, classificabili, nell’attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell’articolo 2424 del codice civile e destinati a strutture produttive già esistenti o da realizzare ovunque localizzate nel territorio nazionale.”

Sono quindi compresi gli investimenti in big data, in cloud computing, banda ultralarga e cybersecurity

Per tutte le altre domande qui trovate linkata la guida del Ministero.