Sembra non arrestarsi la curva in rialzo delle vendite nel settore tecnologia per il 2020. In quest’anno così particolare, i consumatori hanno per forza dovuto rivedere le loro priorità di spesa, dal momento che lockdown e cassa integrazione hanno pesato parecchio sui bilanci degli italiani. Il settore tech sembra però non essere stato toccato dalla contrazione generale, viaggiando su numeri di incremento a doppia cifra.

L’anno dei computer

In particolare, l’informatica sta vivendo un momento florido come non se ne vedevano da dieci anni. Se negli ultimi periodi il pc era stato snobbato in favore dello smartphone, la necessità di possedere un computer è tornata forte in concomitanza con lo smartworking. Costretti in casa, molti italiani si sono resi conto che quel pc vecchio, malridotto e mai sostituito doveva ritornare a vivere. Quando la “morte” sembrava inesorabile, ecco che diventava urgente acquistarne un modello nuovo. Si spiega così il vero e proprio boom di domanda di computer e componenti per le riparazioni a cui abbiamo assistito nei primi mesi del 2020. I rivenditori dal loro canto hanno dato fondo ai loro magazzini e poi sono andati in sofferenza, perché la crisi sanitaria iniziata in Oriente in anticipo rispetto a noi aveva bloccato gli approvvigionamenti dai siti di fabbrica.

Risultato? Impennata dei prezzi e corsa ad accaparrarsi qualsiasi modello possibile. La graduale riapertura ha permesso di rifornire, senza però tuttavia accontentare veramente tutti. Le voci di incertezza sul panorama nazionale ed estero non hanno fermato la domanda neanche in estate. I numeri sono chiari: da luglio a settembre le consegne dei pc sono aumentate del 12.7% su base annua, con 64 milioni di notebook venduti, l’articolo più richiesto. Il marchio più in forma sembra essere Lenovo con 19.2 milioni di pezzi consegnati (+11.4%), seguita da HP (18.6 milioni di pezzi e +11.9%). Molto staccata Apple, con 6.3 milioni di pezzi (approfondimento qui).

Tecnologia che unisce

La tecnologia è stata la vera protagonista di questo 2020, al di là delle innovazioni annunciate e poi purtroppo slittate (il 5G per esempio, che ha pesantemente risentito dal momento). Ha permesso di unire le persone e di non paralizzare le attività lavorative e sono nate modalità del tutto nuove di vivere situazioni ordinarie. A tal proposito, l’introduzione forzata della DAD (didattica a distanza) ha evidenziato l’ennesimo, drammatico digital divide italiano: a inizio emergenza, la fotografia dell’Istat parlava di un terzo delle famiglie senza pc o tablet, impossibilitata quindi ad affrontare la chiusura delle scuole in presenza (qui l’articolo completo di Repubblica). Dal momento che questo nostro nuovo stile di vita probabilmente ci accompagnerà ancora per un po’ di tempo, è necessario adeguarci il prima possibile.

Se dovete rinnovare il vostro parco macchine aziendale o state pensando di attrezzarvi per lo smartworking dei vostri dipendenti, non indugiate troppo. I prezzi potrebbero salire e le scorte dei magazzini esaurirsi. Approfittate delle promo e chiedeteci un preventivo. Siamo a vostra disposizione!