Ogni volta che scriviamo una parola e poi clicchiamo “cerca con Google”, il motore di ricerca con la grande G fa due cose: ci restituisce il risultato della ricerca e memorizza il termine che abbiamo cercato. Le parole più cercate servono a Google per proporci pubblicità mirate e agli analisti della Rete per conoscere i trends più in voga del momento.

È sorprendente scoprire quello che le ricerche degli utenti possono rivelare. Google Trends è lo strumento che ci apre il magico mondo della ricerca parole chiave: cosa ci racconta di questo 2020 che sta avviandosi a conclusione?

Sta per finire uno degli anni più intensi della storia recente. Il 2020, ne siamo certi, sarà ricordato per molto molto tempo e a questo anno verranno dedicati bei capitoli dei libri di storia. Ma a cosa è realmente interessata la gente? A questa domanda risponde Google Trends, ovvero la raccolta di tutte le ricerche effettuate su Google divisa per nazioni. Quando cerchiamo qualcosa sul motore di ricerca, si suppone che lo facciamo perché siamo interessati, vorremmo acquistare qualcosa oppure vogliamo approfondire il significato di qualche termine. È possibile vedere le singole parole più cercate oppure le query, ovvero le combinazioni di due o più termini di ricerca. Analizzare queste ricerche  fa capire tanto del paese in cui viviamo. Dal momento che noi ci occupiamo di informatica, telefonia e novità tecnologiche, scopriamo insieme cosa gli italiani hanno cercato per queste categorie.

Google trends nell’informatica

Tutte le ricerche del 2020 sono state ovviamente condizionate dalla pandemia che ha investito tutto il mondo nei primi mesi dell’anno e che ancora tiene banco in tutti i campi di studio e discussione. Nel campo dell’informatica a tenere banco sono state le ricerche riguardanti i programmi per videomeeting in particolare Zoom. Ve ne abbiamo parlato più volte in questo blog, soprattutto nei primi mesi di lockdown duro quando tutti sembravano alla ricerca del programma perfetto per le videochiamate. Il lavoro da gestire da remoto, familiari e amici lontani, la necessità di restare connessi per combattere solitudine e noia. Tutto questo e tanto altro dietro al boom di accessi verso Zoom che oltre ad essere gratuito era anche semplicissimo da usare, immediato e cross-piattaforma. Peccato che passato il primo momento di entusiasmo sono venuti a galla i problemi: tutela della privacy molto scarsa, facilità di intrusione da parte di malintenzionati, poca trasparenza nella gestione dei dati.

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Zoom non se l’è passata bene nella gestione di queste tematiche, tanto è vero che è stata costretta a scusarsi pubblicamente e a introdurre policies più robuste nelle versioni a pagamento. Probabilmente per questo gli utenti hanno preferito guardarsi attorno e a valutare le alternative, tanto che la query di ricerca Google Meet monopolizza la classifica. L’applicazione Google per i videomeeting ha surclassato gli avversari anche perché, essendo un prodotto incluso nella G Suite, si trova preinstallata nei dispositivi Android. In tanti hanno sfruttato la comodità di ritrovarsela già presente sul tablet o sullo smartphone per avviare o presenziare a un meeting senza dover scaricare altre app ed effettuare altre registrazioni.

In generale, i programmi che hanno permesso alle persone di rimanere connesse tra loro hanno avuto un’impennata nelle ricerche rispetto al 2019. Un effetto forse prevedibile delle restrizioni sanitarie.

I trends della tecnologia in generale

Nel 2020 l’interesse degli italiani si è concentrato soprattutto sui modi possibili per approvvigionarsi di tecnologia risparmiando qualcosa o sfruttando bonus e programmi governativi. Da questo punto di vista, l’anno è stato particolarmente ricco. Lo Stato ha creato più occasioni per privati e aziende di risparmiare o di recuperare quanto speso (in parte o anche del tutto) per ammodernarsi tecnologicamente. Il successo di queste possibilità è confermato dalla query “bonus tecnologia 2020” che è al secondo posto tra quelle che riguardano il mondo tech. Anche noi abbiamo cercato di aiutarvi ad orientarvi nella giungla legislativa italiana, con delle guide all’accesso al credito d’imposta 2020 e a Transizione 4.0. A proposito: “industria 4.0” è un altro trend molto cercato.

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Se volete divertirvi a cercare i trend di tutte le categorie potete raggiungere Google Trends qui.  Ad esempio: Bugo e Morgan avranno totalizzato più ricerche del Grande Fratello Vip? Matteo Salvini sarà riuscito a spodestare Giuseppe Conte tra i politici? Noi però vi avvertiamo: il Coronavirus ha monopolizzato tutte le categorie di ricerca, comparendo praticamente in ogni parola chiave e in ogni query popolare. Dopo “pandemia” e “coronavirus”, le altre parole simbolo del 2020 sono “DPCM”, “congiunti”, “MES” e “lievito madre”. Ce n’è abbastanza, insomma, per dipingere un intero anno usando solo i concetti che hanno contribuito a consegnarlo alla storia.