Esiste la tariffa telefonica perfetta?

Intorno al concetto di tariffa telefonica si sono sprecati da sempre fiumi di parole. Tutti almeno una volta abbiamo avuto l’impressione di pagare troppo per l’utilizzo che facciamo del telefono. La verità è che la soluzione perfetta non esiste, per quanto gli operatori ci provino sempre a presentarsi come “gestore telefonico più conveniente” e a ideare tariffe che sembrino cucite addosso ai clienti. Dobbiamo rassegnarci allora? Non è detto. Vi sveliamo come scegliere la migliore tariffa telefonica (almeno per voi).

Cosa paghiamo con la tariffa telefonica

Prima di parlare di convenienza per noi utilizzatori, bisogna considerare la convenienza per chi eroga il servizio, ovvero i gestori telefonici. Come abbiamo più volte ribadito, nessuno regala nulla. Già ragionare in questa ottica aiuta a capire che gli operatori, attraverso i nostri consumi, devono bilanciare la loro stessa esistenza in vita. Con le nostre fatture (o le ricariche, se parliamo del mobile) devono pagare le manutenzioni agli apparati tecnici, gli stipendi dei dipendenti e dei manager e sostenere gli investimenti necessari a rimanere al passo con i tempi nella corsa alla tecnologia del domani. Ricordiamo come al solito Iliad e le sue tariffe da sempre considerate troppo basse per essere sostenibili.

Pagare troppo poco, per quanto a noi consumatori sembri allettante, nasconde quasi sempre una trappola. Le strade sono generalmente due: o prima o poi arriverà una rimodulazione unilaterale a rovinare la festa, oppure l’operatore inizierà ad ottimizzare le proprie risorse tagliando il personale e riducendo i servizi. In questo ultimo caso, il consumatore comunque va a rimetterci perché non riuscirà a trovare assistenza in caso di necessità e la qualità peggiorerà.

tariffa telefonica

L’evoluzione delle tariffe, dallo scatto al flat

Dopo anni e anni di sostanziale immobilità, dovuta al monopolio SIP, le tariffe telefoniche hanno iniziato a turbinare come impazzite quando la liberalizzazione del mercato ha permesso l’introduzione di soggetti privati. Qui si è di fatto introdotto il concetto di “scelta”: l’utente finale poteva finalmente scegliere quello che sembrava essere più confacente alle proprie necessità. Per molti anni le tariffe hanno presentato dei punti in comune, a partire dal sistema a scatti. Uno scatto è un’unità di tempo che può avere durata e valore economico variabile e viene utilizzato come unità di misura per conteggiare il costo delle telefonate. Più scatti, più costo, come abbiamo detto anche nel nostro #TBT dedicato ai telefoni pubblici. Le vecchie tariffe assegnavano allo scatto un valore diverso a seconda del momento della giornata e della destinazione della chiamata: le interurbane avevano un costo, le internazionali un altro, chiamare i cellulari costava sempre tantissimo, chiamare un fisso di sera invece pochissimo.

tariffa telefonica

telefonare negli anni ’90-2000 (gif Tenor.com)

Oltre a questo, c’era una costo fisso costituito dallo scatto alla risposta. Quando l’interlocutore rispondeva, al chiamante veniva addebitato uno scatto per coprire i costi dell’inoltro della chiamata (così almeno dicevano gli operatori). Intorno allo scatto alla risposta si sono combattute vere e proprie guerre. Da una parte i consumatori che non capivano il motivo di pagare senza neanche aver iniziato a parlare , dall’altra i gestori che consideravano questo costo irrinunciabile. Si facevano tante chiamate ma molto brevi ed era necessario che i costi fossero in qualche modo “recuperati” il più possibile.

In questo clima infuocato era necessario trovare un punto di equilibrio, una soluzione che potesse il più possibile tenere tutti contenti. È qui che nascono le tariffe flat, ovvero il famoso “tutto illimitato”. Partite in sordina (all’inizio erano piene di limitazioni) e poi esplose, hanno fatto letteralmente la fortuna di operatori come Wind che ne hanno fatto il proprio cavallo di battaglia. Si tratta di pagare una cifra fissa mensile per usare il telefono illimitatamente senza costi aggiuntivi (o quasi). Ad oggi è quasi impossibile trovare un operatore che fornisca un’alternativa alla tariffa flat. Ma se l’esigenza fosse diversa? Le migliori tariffe telefoniche sono davvero solo le flat?

La schiavitù della flat

Dopo anni di tariffe flat ormai proposte in tutte le salse, la guerra tra consumatori e gestori si è spostata su altri bersagli (i giga, la periodicità di fatturazione, i servizi aggiuntivi) ed è il momento di ripensare le proprie conquiste. Forse siamo così abituati a pensare di poter fare tutto quando vogliamo che non ci fermiamo a pensare se conviene davvero. Gli operatori hanno imparato a spalmare i propri costi fissi sulle tariffe flat, di conseguenza le chiamate a consumo non convengono più a nessuno e non vengono più pubblicizzate. A ben guardare, sono proprio sparite dai cataloghi dei principali player. Adesso il verbo è o flat, o niente.

Ma se io utilizzo il telefono molto poco, oppure solo per ricevere? Se voglio tenere un secondo numero per le emergenze e usarlo solo al bisogno? E le sim IOT? Questi sono tutti casi in cui una tariffa flat non conviene affatto. Le esigenze per le quali sarebbe perfetta una tariffazione a consumo sono effettivamente tante. Il “fenomeno” è particolarmente sentito nelle piccole aziende dove il telefono fisso è poco (o per niente) utilizzato, ma è un costo che incide particolarmente sul bilancio.

Perché Vianova è diversa

Prendete la vostra ultima fattura e studiatela (si, sappiamo che quasi nessuno lo fa e si, le compagnie ci marciano su questo). Quante chiamate avete fatto nell’ultimo mese/bimestre? Se sono poche, forse vi converrebbe passare a una tariffa a consumo. Chiamate il vostro gestore, ve la proporranno? Quasi sicuramente no. La soluzione che sentirete sarà quella di “telefonare di più” per sfruttare meglio la convenienza. Risposta decisamente poco soddisfacente…..a meno che non vi rivolgiate a Vianova.

L’offerta Vianova, sia nella parte fissa che nella parte mobile, prevede la possibilità di chiamare a consumo oppure con piani flat. È sempre il cliente a scegliere, sulla base delle proprie abitudini e dello storico dei consumi. Cambiare è sempre possibile, senza pagare nessun costo di variazione, cosa che rende Vianova perfetta per le attività stagionali che devono affrontare dei picchi di lavoro a fronte di periodi più “tranquilli”.

Il lavoro dei partner Vianova come Uniontel è anche quello di effettuare una consulenza che dura nel tempo e non si esaurisce al momento della vendita. Siamo sempre al fianco degli imprenditori per supportarli anche nel momento in cui le esigenze dovessero cambiare. Finalmente, con Vianova, torna la libertà di scegliere.

La vostra tariffa telefonica non vi conviene più? Forse è arrivato il momento di cambiare. Contattateci per scoprire il mondo di Vianova!