Sta arrivando Windows 11!

Mancano poche ore all’evento Microsoft che svelerà la nuova versione del sistema operativo più diffuso al mondo. Windows 11 sarà presentato il 24 giugno alle 17 italiane, anticipato dallo slogan “Next generation of Windows”.

L’annuncio è arrivato un po’ a sorpresa dal CEO di Microsoft Satya Nadella circa una settimana fa. Con Windows 10 ancora così “giovane” (la prima release risale al 2015 e fino al 2019 era possibile effettuare un upgrade gratuito) erano in pochi ad aspettarsi una novità così eclatante. Al momento, Windows 10 risulta essere il sistema operativo più diffuso al mondo sui computer desktop, presente in quasi il 60% dei pc. La politica Microsoft che incentivò gli utenti Windows 7 e 8.1 a cambiare senza costi è risultata essere vincente, soprattutto in termini di sicurezza.

Di Windows 11 (nome in codice Sun Valley) al momento si sa molto poco se non che sarà una versione molto più vicina agli sviluppatori nell’ottica della creazione di widget sempre nuovi e personalizzati per il menu Start. Le novità poi riguarderanno soprattutto l’interfaccia grafica che, come sappiamo, è la parte più “friendly” per gli utenti finali. Di certo, a Redmond sembrano essere super entusiasti per questa release, se è vero che non si respirava un’aria così frizzante dal lancio di Windows 95 (dichiarazione del vicepresidente Yusuf Mehdi).

satya nadella

Il CEO Microsoft Satya Nadella

Come sarà?

Non è ancora possibile avere notizie certe. Quello che è sicuro è che Microsoft sta proteggendo la sua creatura in maniera totale. Subito dopo l’annuncio di Nadella sono comparse online alcune pagine che riportavano addirittura il link per scaricare una versione di prova. Quasi immediatamente ne è stata chiesta la rimozione invocando il Digital Millennium Copyright Act (DCMA). La build leakata non è però sfuggita ai più attenti che l’hanno scaricata, provata e commentata.

Le prime impressioni sono molto positive: la velocità dell’ultimo Windows è nettamente superiore al suo predecessore. Ricordiamo che si tratta di un SO destinato non solo ai computer desktop ma anche ai tablet, per cui la velocità e la reattività sono componenti essenziali per restare competitivi anche su questa fetta di mercato. Va però specificato che la versione trapelata non è assolutamente sufficiente per svolgere dei test attendibili e questi rumors vanno presi con estrema cautela.

Dalle schermate diffuse la prima novità che salta agli occhi è il tasto Start che lascia la sua posizione tradizionale in basso a sinistra e “trasloca” al centro della barra. Di sicuro non sarà sfuggito il paragone con i sistemi operativi Apple e con Linux. Se però questa dovesse essere un’innovazione troppo traumatizzante, Microsoft ha già fatto sapere che sarà possibile reimpostare il tasto e il menu Start nella posizione tradizionale. La finestra del menu sarà flottante, in modo da adattarsi facilmente a schermi di tutte le dimensioni.

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Un leak trapelato del nuovo tasto START centrale di Windows 11 (foto dday.it)

Le altre informazioni ufficiali parlano di una completa rottura col passato in tema grafico, quindi nell’aspetto delle icone. Se finora Windows 10 era rimasto piuttosto tradizionalista senza distaccarsi troppo dai suoi predecessori, 11 promette una rivoluzione.

Windows 11, come e quando

Quello che non si sa del nuovo sistema operativo è quando verrà ufficialmente messo in produzione. Considerando i precedenti, non è mai trascorso meno di un anno tra l’annuncio e l’effettiva release per cui è lecito non aspettarsi Windows 11 prima di metà 2022. Non si sa nemmeno se la modalità di passaggio sarà analoga a quanto fatto con 10, ovvero una finestra temporale di update gratuito. Va però detto che nel caso di Windows 10 questa gratuità era volta soprattutto a “ingolosire” gli utenti fermi a Windows 7, che in quel periodo stava andando in end of life e presentava diverse problematiche di sicurezza che un aggiornamento importante avrebbe migliorato. Non si sa che situazione troverà Windows 11 quando andrà a debuttare.

Nessuna notizia ufficiale su quali e quante versioni saranno disponibili, anche se difficilmente ci si discosterà dalla formula classica che prevede almeno una versione Home e una Pro. Se il vostro pc sta utilizzando Windows 10 potete stare tranquilli, non rischiate ancora di trovarvi con un sistema obsoleto e non sicuro. Se invece state ancora operando con un sistema operativo precedente, ricordate sempre che gli aggiornamenti di sicurezza non sono più garantiti. Potreste inconsapevolmente essere esposti a una situazione di rischio. Volete togliervi il dubbio e richiedere una consulenza gratuita? Contattateci!