Microsoft e il clamoroso abbandono di Skype

C’era da aspettarselo. Come vi avevamo già anticipato qui, stanno iniziando ad arrivare le prime notizie ufficiali su Windows 11 e su tutto il software preinstallato che si porta dietro. Una novità in particolare sembra essere particolarmente clamorosa, ovvero che la nuova versione di Windows che sta nascendo non avrà integrata l’app di Skype. Come mai siamo così stupiti? Continuate a leggerci!

Skype e l’innovazione VOIP

Skype nasce nel 2003 dai creatori del software di filesharing Kazaa. Negli anni in cui le connessioni adsl stanno soppiantando le dial-up a 56k, l’intuizione è geniale: perché non sfruttare questa nuova rete più potente e stabile veicolando le telefonate sul flusso dati? In questo modo, è possibile chiamare da una parte all’altra del mondo pagando solo la connessione, anziché i costosissimi scatti di una chiamata tradizionale.

Skype porta in questo modo il concetto di VOIP nelle case degli utenti permettendo un uso completamente nuovo del telefono. Molti scoprono la possibilità di telefonare gratuitamente o a costi irrisori da pc a pc inizialmente e poi anche da pc verso i telefoni tradizionali. Skype doveva inizialmente chiamarsi Skyper (crasi di sky – cielo e per – abbreviazione di peer to peer, in rimando a Kazaa), ma il dominio era già preso e si dovette pensare ad un’alternativa.

Il successo di questo nuovo modo di comunicare è immediato e inarrestabile, tanto che quasi subito attira l’attenzione di grandi nomi dell’informatica. Solo due anni dopo il lancio, nel 2005, Skype passa sotto il controllo di eBay (l’intenzione era mettere in comunicazione in modo agevole venditori e acquirenti) e nel 2011 trasloca in Microsoft. Da quel momento, l’icona blu è fortemente raccomandata per il operativo Windows, ed è presente anche sui Windows Phone e sulle XBox, di fatto quindi multipiattaforma. Soprattutto, a Skype si deve il pensionamento di un prodotto storico di Microsoft ovvero Windows Live Messenger. Per concentrare le risorse sull’applicazione VOIP, gli omini verde e blu vennero fatti sparire.

In Windows 10 Skype è addirittura preinstallato. La proprietà Microsoft ha integrato e allargato quella che era la già buona idea iniziale con innovazioni costanti nel corso degli anni. Accanto alla versione normale si affianca la versione affari, ovvero Skype for Business. Successivamente, arrivano prima le videochiamate singole e poi quelle di gruppo e la possibilità di acquistare un numero telefonico (SkypeIn) per poter far funzionare un terminale telefonico collegato al pc anche ad utente disconnesso.

skype

Windows 11 e tutto cambia

Il matrimonio tra Skype e Microsoft, insomma, sembrava essere stabile e duraturo. I cambiamenti di abitudine indotti dalla pandemia e dal ricorso massivo allo smartworking, però, hanno rimescolato le carte. Il principale motivo di questo allontanamento sembra essere lo scarso successo di MeetNow, una sorta di shortcut che prevede di creare o partecipare a videochiamate Skype direttamente dalla barra delle applicazioni senza aprire e lanciare il programma.

Microsoft si aspettava che durante i lunghi mesi di lockdown gli utenti avrebbero fatto ricorso massivamente a questa possibilità, ma così non è stato. Questo è stato letto come un primo campanello di allarme su un calo di popolarità di Skype. Poco coerentemente poi, è stata la stessa MS a pubblicizzare prepotentemente Teams, tanto che quest’ultimo è risultato essere uno dei prodotti informatici più richiesti del 2020. Il supporto a MeetNow è stato ufficialmente abbandonato in favore dell’integrazione di Teams nella barra di Windows 11 (funzione Meet & Chat). Il segnale è chiaro: il prodotto di punta per la comunicazione non è più Skype e tutto fa pensare che in un prossimo futuro potrebbe essere definitivamente abbandonato.

Utenti business attenzione!

Ovviamente, gli utenti Skype potranno continuare ad usare il programma senza alcun problema, ma sarebbe forse bene iniziare ad abituarsi all’idea di un prossimo cambio. Se state utilizzando Skype for Business, l’annuncio è già ufficiale: a partire da luglio 2021 non sarà più possibile accedere a questa piattaforma e gli utenti saranno migrati verso Teams. Questo il comunicato ufficiale Microsoft.

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