Si fa presto a dire internet veloce!

C’è una cosa che accomuna le aziende piccole e grandi e i privati: tutti vogliono una connessione internet che sia più veloce possibile. Anche chi non ha una reale necessità di prestazioni superiori, chiede sempre “mi dai la fibra?”. Il bombardamento pubblicitario sta ormai instillando nei clienti che qualsiasi connessione che non sia fibra non valga nulla. Non è sempre così! Vediamo insieme a Vianova i vari casi in cui internet può veramente dirsi “veloce”.

Siamo ormai portati a pensare (complice la comunicazione pubblicitaria che volutamente appiattisce l’argomento) che basti avere la disponibilità della fibra ottica per andare veloce. Beh, non è così e il lockdown della primavera 2020 ce lo ha insegnato. Sicuramente una connessione in fibra aiuta, molto di più rispetto alla classica adsl, ma non può essere considerata un requisito assoluto. Tanti sono infatti i fattori che concorrono al risultato finale, ovvero internet veloce così come lo desideriamo.

Il piano BUL e lo stato dell’arte

Risale al 2015 la prima approvazione del Governo del cosiddetto piano BUL (banda ultra larga). Un progetto decisamente importante che disegnava una mappa di cantieri su tutto il territorio italiano, allo scopo di aumentare la portata della banda privilegiando, laddove possibile, la posa della fibra. I lavori sono iniziati nel 2018 con l’obiettivo di coprire un totale di 6232 comuni italiani. Al momento, i cantieri sono terminati in 1846 comuni e il raggiungimento del 100% è previsto nel 2023. I dettagli del piano BUL sono sul sito istituzionale.

Sicuramente un passo avanti, ma lo sforzo non è ancora all’altezza della richiesta. Soprattutto le aziende hanno sempre più bisogno di altissime prestazioni in termini di velocità e affidabilità, per non vedere compromesso il proprio business in un momento cruciale di ripresa.

internet veloce

Le varie tipologie di rete per internet veloce

Per avere internet sempre veloce, bisogna controllare che tipologia di rete serve l’indirizzo in cui è la sede dell’azienda. La prima cosa che tutti controllano è se ci arriva la fibra, ma non è detto che basti questo requisito per garantirsi speedtest stellari. Riepiloghiamo i tipi di copertura presenti al momento in Italia con un’aggiunta interessante.

  • FTTH (fiber to the home). Si tratta di un collegamento in fibra ottica dove la fibra arriva direttamente dietro la presa telefonica, in casa o in azienda. La presenza di copertura FTTH indica che c’è stato un cantiere per la posa di questo collegamento e che questo cantiere si è concluso con un collaudo positivo, quindi la fibra è vendibile. La velocità che questa tipologia di connessione può raggiungere è fino a 1 gigabyte (1000 mega), ma sono ancora poche le località in cui lo speedtest può arrivare a segnare certi numeri. Oltretutto, bisogna considerare se il collegamento è dedicato o condiviso: con una fibra dedicata il router viene connesso direttamente al PoP dell’operatore, senza apparecchi intermedi, e può quindi sfruttare la rete a piena potenza. Una fibra condivisa invece (chiamata anche GPON) aggancia i singoli accessi a uno switch presente negli androni dei palazzi o in strada chiamato OLT. Solo quest’ultimo viene agganciato al PoP, la connessione viene quindi ripartita tra tutti gli utenti collegati a quell’OLT.
  • FTTC (fiber to the cabinet). È la cosiddetta “fibra misto rame”, ovvero un collegamento che sfrutta la fibra fino al cabinet di strada ma poi prosegue verso la sede del cliente in normale cavo rame. Può raggiungere velocità fino a 100 mega, ma le sue prestazioni sono estremamente fluttuanti e dipendono da tanti fattori. I principali sono la qualità dei cavi rame usati nell’ultimo miglio (se sono vecchi o danneggiati inevitabilmente il segnale ne risentirà) e la distanza tra la sede del cliente e la centrale di fornitura. Oltre i 700 metri le performance ne risentono significativamente, oltre i 1500 siamo a livelli di una normale ADSL.
  • xDSL è la normale linea ADSL che finora ha servito quasi tutta l’Italia e che è ancora la tipologia di connessione dominante. Può arrivare a 20mb di velocità ed è gestita interamente con le connessioni in rame. Si parla di ADSL quando la connessione è asimmetrica (la velocità di download è superiore all’upload), mentre parliamo di SHDSL quando invece i valori sono simmetrici, ovvero uguali o molto vicini tra loro. Anche per l’adsl/shdsl la distanza dalla centrale è tutto: oltre i 1500 metri iniziano ad esserci difficoltà di fruizione, mentre oltre i 5000 metri la linea è inutilizzabile.

Abbiamo visto fin qui i tipi di linea “terrestri”. Ma cosa succede se la sede del cliente è troppo lontana dalla centrale o si trova in una zona estremamente periferica o geograficamente svantaggiata? Non bisogna rinunciare al business: si ricorre alla tecnologia radio. La copertura radio (detta anche FWA, fixed wireless access) permette connessioni a banda larga e ultralarga in tecnologia mista terra/radio. Il segnale generalmente arriva terrestre fino al sito dove è installata un’antenna simile a una parabola satellitare. Da qui in poi questa antenna diffonde il segnale agli apparecchi di ricezione installati entro un certo raggio, che possono così navigare a velocità anche elevate senza doversi appoggiare ad alcun cavo fisico.

La linea FWA rappresenta al momento l’unica alternativa per quelle zone dove ancora la linea fissa fa fatica ad offrire performance accettabili. Un recente accordo stipulato tra Open Fiber e il principale player di connettività FWA in Italia Eolo prevede la trasformazione di oltre 1000 siti FWA attualmente coperti dal rame in fibra. È realistico aspettarsi un boost della qualità di questo tipo di connessione molto presto.

Scegli Vianova per avere sempre il meglio che il mercato può offrire

Come avrete avuto modo di intuire, il mercato delle connessioni internet è in costante e rapidissima evoluzione. Ciò che si vede ora potrebbe essere totalmente diverso tra sei mesi e questo rende impossibile fare qualsiasi previsione a lungo termine. Scegliendo Vianova per la vostra connettività aziendale, vi garantite il meglio che il mercato può offrire. L’accesso a tutte le tipologie di connessione che abbiamo visto è infatti totale: in base all’indirizzo della sede del cliente, un Vianova specialist è in grado di individuare la migliore connessione presente e a visualizzare una stima della velocità raggiungibile.

FTTH, FTTC, ADSL asimmetriche e simmetriche e anche FWA in collaborazione con Eolo: non c’è scenario che Vianova non possa esplorare. Se le esigenze sono particolari, è possibile avvalersi di progetti personalizzati e costruiti ad hoc per le esigenze del cliente. I costi possono essere ripartiti negli anni per non pesare subito sulle finanze dell’azienda. Il vantaggio più importante che Vianova offre, però, è il costante monitoraggio della rete.

Oltre a rilevare i guasti e i malfunzionamenti in tempi reali, provvede automaticamente a migliorare la rete qualora una connessione con prestazioni superiori diventi disponibile. Questa è la forza del programma “Valore nel Tempo”, che non trova paragoni nel panorama dei provider italiani di telecomunicazioni. Scegliere Vianova vuol dire affidarsi a un partner sempre presente, che può accompagnare la crescita del business della vostra azienda in ogni momento. Vianova è infatti l’unica compagnia telefonica 100% scalabile, con upgrade e downgrade eseguibili in tempo quasi reale con minime tempistiche di esecuzioni e nessuna interruzione della produttività.

Cosa state aspettando allora? Contattateci per scoprire insieme tutte le ultime opportunità Vianova!