Quando è entrata in vigore la legge europea per il GDPR (di cui abbiamo ampiamente parlato su questo blog), uno dei primi aspetti su cui si è posto l’accento è stato quello delle sanzioni. Nel momento in cui si sono poste le basi per la definizione del nuovo quadro normativo, infatti, si sono anche dovute definire le sanzioni da comminare in caso di mancata ottemperanza alla legge. Su questo, la legge concede ai singoli Stati la libertà di decidere metodologie di controllo e entità delle multe attraverso i propri organi preposti alla vigilanza (tipo il Garante della Privacy italiano, per intenderci), sulla base del proprio ordinamento giuridico. Ne consegue un’ovvia disomogeneità nella gestione della materia all’interno del territorio europeo, ma all’avvicinarsi della fine di un anno particolare come è stato il 2020 è già possibile trarre delle conclusioni.

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