5G e voli aerei, è caos in USA

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Perché il 5G sta bloccando i voli in America?

Lo abbiamo detto in più occasioni, l'innovazione tecnologica corre veloce e non è possibile fermarla. Gli ostacoli che il 5G sta incontrando sul suo cammino, però, sono molteplici e in alcuni casi anche inaspettati. Dopo le proteste delle associazioni del territorio, le fake news su Coronavirus e vaccini e l'ostracismo di alcune parti politiche, adesso è la volta delle compagnie aeree. In America il caso è arrivato sulla scrivania del Presidente, vediamo cosa sta succedendo.

Telefoni e aerei, una storia antica

Il dibattito sull'uso dei telefoni cellulari in aereo è antico almeno quanto il momento in cui i dispositivi mobili hanno iniziato ad essere così presenti nelle nostre vite. Nonostante abbiano conquistato numerosi avamposti, è rimasto un unico luogo dove siamo ancora obbligati a spegnere qualsiasi tipo di strumentazione elettronica. Parliamo dell'aereo mentre è staccato da terra, ovvero in decollo, volo e atterraggio. Il motivo è presto detto: da che mondo è mondo si dice che il telefono acceso può interferire con le strumentazioni di bordo e quindi causare disturbo al funzionamento dell'aereo. Chi vorrebbe che il volo su cui si trova subisse dei problemi tecnici? Il divieto è stato ufficialmente istituito una ventina d'anni fa, quando la tecnologia in uso (sia lato aeromobili che lato dispositivi) lasciava aperti spazi di dubbio circa la loro coesistenza. Da allora ovviamente grandi passi avanti sono stati fatti, fino ad arrivare al 2013 quando fu consentito l'uso della "modalità aereo".Da più parti ci si chiede se ormai questo divieto non sia diventato anacronistico. Sempre per il concetto che la tecnologia progredisce, viene difficile pensare che le strumentazioni di bordo non siano mai state aggiornate o in qualche modo schermate. Oppure, che i nuovi cellulari non abbiano implementato un qualche sistema che vada in qualche modo a risolvere la questione. La verità è che non sono mai stati fatti degli studi precisi e inattaccabili su questa materia e dunque, in via prudenziale, il divieto resta in vigore (qui un articolo in inglese).C'è anche un ulteriore motivo:  i telefoni sono essenzialmente un elemento di potenziale disturbo per le persone. Lo sappiamo benissimo, è molto difficile trovare un luogo dove si rispettino alla lettera quelle basilari norme di buona educazione per evitare che le proprie conversazioni diventino fastidiose. Se però generalmente quando abbiamo a che fare con un maleducato cronico alla peggio possiamo alzarci e andare via o quantomeno allontanarci, la presenza di certi soggetti in un luogo piccolo e dal quale non si può uscire come un aereo potrebbe portare a problemi di ordine difficili da gestire. Anche per questa ragione si è deciso di mantenere la regola del telefono spento o al massimo in modalità aereo.

Le polemiche sul 5G in America

Fin qui l'oggi. La discussione su cellulari e aerei si è riaccesa nell'ultimo periodo non per particolari rivoluzioni riguardo il loro uso a bordo, ma perché l'America sta completando l'accensione delle antenne 5G per restare al passo con i programmi di copertura dichiarati al momento dell'adozione del nuovo standard. Come sappiamo, questi programmi sono in forte ritardo praticamente in tutto il mondo soprattutto a causa della pandemia sanitaria. I vari lockdown che hanno interessato tutti i Paesi hanno bloccato i cantieri proprio nel momento in cui bisognava andare spediti con l'adeguamento delle strutture terrestri. Ora si corre per recuperare il tempo perduto, per arginare le ingenti perdite economiche e di fiducia da parte di investitori e consumatori .Ad oggi, inizio 2022, il 5G sarebbe già dovuto essere pienamente operativo mentre la realtà è che la copertura ancora arranca. Per colmare il gap, già dalla fine del 2021 in America si è cercato di dare una spinta all'accensione dei nuovi tralicci, in particolare in riferimento agli operatori AT&T e Verizon. Al momento dello start, però, l'ente che gestisce lo spazio aereo americano (la FAA) si è trovata di fronte a un bel grattacapo: numerose compagnie aeree hanno deciso di non far decollare i propri voli dagli aeroporti nei cui pressi era stata accesa l'antenna 5G. Il motivo? Le nuove frequenze possono viaggiare molto più in alto di quelle finora usate, per cui possono arrivare alla quota di crociera degli aerei causando interferenze. Inoltre, la potenza delle nuove antenne potrebbe disturbare e schermare anche le comunicazioni delle torri di controllo. Non si tratta di una questione di poco conto: il problema ha avuto un'eco così vasta in un momento in cui il settore dell'aviazione civile sta tentando di ripianare le perdite di mesi di stop, che sia le compagnie telefoniche che il Governo stanno tentando una mediazione. AT&T e Verizon hanno accettato di spegnere il 5G nei pressi di alcuni aeroporti ritenuti più problematici e hanno offerto collaborazione al Dipartimento dei Trasporti. Contemporaneamente, il tema è approdato sulla scrivania di Joe Biden per una parola definitiva.

aereo usa 5G
immagine invisibledata.net

Cosa c'è di vero?

Secondo alcuni, però, dietro questa levata di scudi ci sarebbe dell'altro. Dietro la decisione di non far volare gli aeromobili e paralizzare interi aeroporti lasciando a terra migliaia di persone, ci sarebbe il tentativo delle compagnie aeree di farsi finanziare costosi adeguamenti tecnici alle strumentazioni che in più di un caso hanno già diverse primavere sulle spalle. In questo modo scaricherebbero sulle casse dello Stato il costo di una manutenzione che altrimenti sarebbero costretti a sostenere in proprio, risparmiando diversi milioni. Questa ipotesi sarebbe sostenuta dal fatto che mai nessuna compagnia aerea abbia presentato alcuna obiezione nelle fasi di studio e test delle nuove frequenze che ovviamente hanno dovuto ottenere diversi placet prima di essere ufficialmente impiegate .Ulteriormente, questo problema sembra porsi solo in America mentre nel resto del mondo (Europa compresa), dove pure il 5G sta cercando di recuperare il tempo perduto,  gli aerei volano regolarmente e l'unico elemento di disturbo sembra essere ancora (e purtroppo) "solo" il Covid. Questo però non vuol dire che gli echi della discussione non siano giunti fino a noi dove tutta una fetta di popolazione non aspettava altro che ulteriori motivi per opporsi al 5G. Al momento la parola definitiva è ancora lontana dal poter essere pronunciata.

Pubblicato il:
21/1/2022
21/6/2024

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