Dal keynote Apple la novità del futuro: addio alle SIM fisiche?

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Per l'Iphone 14 niente slot per le sim. Gli scenari futuri, i pro e i contro

Lo scorso 7 settembre si è tenuto l'evento annuale più atteso dagli appassionati di telefonia e tecnologia in generale. Il keynote Apple durante il quale vengono annunciati i nuovi Iphone e le novità più succose dell'anno non ha deluso le attese: si è trattato principalmente della presentazione del quattordicesimo melafonino e del software a bordo, quell'IOS 16 il cui rollout è iniziato poche ore dopo la fine dell'evento. Guardando attentamente le immagini del nuovo modello è saltata subito all'occhio la grande differenza col passato: gli Iphone 14 non hanno lo slot per la sim! Ma che succede? Sarà così anche per i modelli europei? Proviamo a rispondere a queste e altre domande! Com'era prevedibile, l'unveiling dei nuovi Iphone ha generato un discreto buzz in rete. Tra conferme e novità, l'appuntamento settembrino con il keynote Apple è ormai diventato un punto fermo irrinunciabile. Con discorsi, spiegoni e colpi di teatro in puro stile Jobs, anche l'ultimo modello è stato rivelato e subito gli esperti hanno notato l'assenza dello slot per le sim. Come mai? Per un discorso molto simile a quanto fatto nel passato, quando a sparire fu il jack 3.5 a favore della porta lightning "universale". Si parlò di scelta estetica, di ottimizzazione dello spazio e delle risorse tecniche, tutte argomentazioni che sembrano poter essere valide anche ora. Solo che la sim non è esattamente equiparabile a un paio di cuffie, per quanto riguarda la funzionalità di un telefono che costa più di 1000 euro.

Un telefono senza sim? Possibile?

Beh, si. Diciamo subito che è assolutamente possibile per un telefono funzionare senza sim, qualora sia previsto che possa ospitare le esim, ovvero le sim virtuali. Come vi avevamo già spiegato in questo articolo, la esim è una sim a tutti gli effetti che però manca della sua parte fisica, ovvero del pezzettino di plastica e metallo che si inserisce nel carrellino che poi va dentro il telefono. Attivarla è molto semplice e in questa fase, a differenza del passato, il cliente è totalmente autonomo: una volta sottoscritto il contratto con il gestore si riceve via mail un qr code che, inquadrato, fa iniziare la procedura di attivazione della esim e il riconoscimento della stessa da parte del telefono. Fine. Tutto molto semplice! In caso si debba cambiare terminale, la esim può essere deregistrata dal vecchio telefono e registrata su quello nuovo. In questo caso le procedure degli operatori differiscono: alcuni permettono di usare lo stesso qr code della prima attivazione (ovviamente va conservato), altri ne emettono uno nuovo gratuitamente, altri ancora chiedono un costo per effettuare questa operazione. In ogni caso, si tratta sempre di qualcosa che porta via pochi minuti, è semplice e si può fare in autonomia nella maggior parte dei casi.

esim sim

Telefoni senza sim, pro e contro

Il gran rumore che questa scelta di Apple sta generando non è tanto dovuto alla scelta della tecnologia in sè (la esim è qualcosa a cui siamo ormai abituati, dal momento che quasi tutti gli operatori offrono la possibilità di attivarle, opzionalmente rispetto alle sim tradizionali che continuano ad esistere), quanto al fatto che si tratta di un cambiamento di rotta molto preciso che sicuramente ridefinirà gli standard e obbligherà anche chi non è pronto a correre per stare al passo. Analogamente alla scelta di utilizzare un'unica porta per collegare tutti i dispositivi (scelta che è poi stata adottata anche da altri produttori, nonostante fosse stata fortemente criticata in prima istanza), anche l'eliminazione del carrellino della sim obbliga innanzitutto l'utente a cambiare abitudini e ad affacciarsi a qualcosa che forse, in precedenza, non aveva ancora considerato. Questo sembra essere il male minore rispetto ai mal di pancia degli operatori, in quanto chi ancora non prevede di offrire le esim ai propri clienti dovrà adeguarsi in fretta, per non perdere quote di mercato importanti.

I pro

Se le esim prendessero piede in modo massivo, i pro sarebbero tanti e significativi. In primo luogo, i clienti (come abbiamo visto) sarebbero più autonomi nella gestione della propria sim. Si eliminerebbero i rischi di deterioramento, danneggiamento, smagnetizzazione o smarrimento, tutte cose che costringono gli utenti a correre nei negozi per acquistare il pezzetto di plastica sostitutivo. Importantissimo è il fattore ambientale: può non sembrare, ma il volume di sim commercializzate in Italia ogni anno si porta dietro delle gran quantità di plastica che deve essere gestita di conseguenza, senza parlare della logistica, dello spazio per lo stoccaggio, l'impatto dei trasporti, eccetera. Tutto questo semplicemente smetterebbe di essere una preoccupazione. In ultimo, c'è un'altra considerazione da fare: le sim non sono altro che pezzi di plastica su cui è incollato un chip. La crisi della supply chain che ormai da due anni ha causato una penuria mondiale di microchip sta portando alla necessità di compiere delle scelte forti che impattano sulla nostra vita di tutti i giorni. È di pochi giorni fa la notizia che le tessere sanitarie in scadenza verranno rinnovate in una versione senza chip, con conseguente limitazioni delle loro funzionalità. Le esim andrebbero a giocare una parte determinante per alleviare questo problema.

I contro

Esistono ovviamente anche dei contro e non sono neanche pochi o di poco conto. Innanzitutto, passare alla esim implica avere una certa dimestichezza con i collegamenti internet, i qr code, le istruzioni via mail. Non tutti, ovviamente, ce l'hanno. L'attivazione delle sim costituisce una fetta importante di introiti per i negozi fisici, che siano monomarca o pluri-insegna. Concedendo totale autonomia al cliente questi introiti sarebbero fortemente ridimensionati, se non altro perché non sarebbe più possibile attribuire a un punto vendita l'attivazione e di conseguenza la provvigione. Il malcontento più grosso che i clienti stanno al momento manifestando riguarda invece i viaggi all'estero. Soprattutto chi viaggia molto o rimane fuori dal proprio paese per tempi prolungati sa che un metodo per abbattere i costi telefonici e non dover sottostare alle regole del roaming è comprare una sim del paese in cui si soggiorna e usarla nel tempo in cui si rimane in quel paese. In caso di diffusione massiva delle esim questo risulterebbe difficile perché non ovunque si può pretendere che questa tecnologia prenda piede in maniera efficace e sia diffusa allo stesso modo. Gli utenti sarebbero quindi costretti a non poter più scegliere come gestirsi una volta usciti dai propri confini nazionali.

Europa vs USA

La situazione non è uguale a livello mondiale. Se consultiamo il sito Apple USA vediamo che l'Iphone 14 che viene venduto oltreoceano è esclusivamente con esim. Il carrellino della sim fisica non è presente e non è opzionale, nel senso che non si può nemmeno richiedere. Gli americani saranno costretti ad usare solo ed esclusivamente le sim virtuali e gli operatori che ancora non offrono questa possibilità dovranno adeguarsi quanto prima.

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Screenshot dal sito Apple americano dove si evince la presenza esclusiva della possibilità di esim

In Italia (e in Europa in generale) la situazione è diversa. I terminali destinati a questo mercato continueranno ad avere il vassoietto estraibile per la sim fisica e la possibilità di poter comunque usufruire della esim, anche contemporaneamente. Niente di diverso da quanto già avviene sui modelli dall'XS in avanti con IOS 12.1 o successivi. Questo è testimoniato dalle specs reperibili su apple.it

iphone-14-sim-esim
Screenshot da apple.it

Nessun problema quindi per gli iphonisti italiani. Per quanto tempo ancora però potremo beneficiare di questo doppio standard? Se siete clienti Vianova, ovviamente, non avete niente da temere. Le esim sono una realtà consolidata già da tempo e queste innovazioni un po' "imposte" non vi coglieranno impreparati! Se volete provare il mondo delle sim virtuali, contattateci! Vi spiegheremo come fare!

Pubblicato il:
15/9/2022
21/6/2024

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