Fibra ottica, storico sorpasso sulle connessioni adsl

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Boom della fibra nel 2020

Le connessioni in fibra ottica crescono e per la prima volta superano quelle in rame, ovvero l'adsl. Questo è quello che emerge da un report Ocse che prende in esame l'intera Europa e il 2020, l'anno della pandemia. Quali conclusioni possiamo trarre da questo dato? La prima, più ovvia, è che c'è sempre più bisogno di velocità (ve ne avevamo già parlato qui). Il fatto che questo sia accaduto proprio nel 2020, anno che in gran parte abbiamo passato tra le quattro mura domestiche, è indicativo. Se da una parte i lavori per il cablaggio in fibra delle aree sprovviste hanno subito un inevitabile rallentamento, dall'altra abbiamo un gran numero di indecisi che si sono convinti. Cambiare è sempre uno scoglio da affrontare, ma spesso è solo psicologico. In tanti, prima del lockdown, pensavano di non avere bisogno di una linea dati fissa. C'erano poi quelli che avevano una connessione adsl e pensavano che fosse sufficiente. Ritrovandosi chiusi in casa con una linea molto più sfruttata ci si è resi conto di quanto la linea veloce sia utile: ecco spiegata la corsa all'adeguamento anche dove la copertura era disponibile ma non era stata (ancora) presa in considerazione. L'Ocse ha quantificato in 21,15 milioni le nuove connessioni di linea fissa attivate nel 2020 (tutte le tecnologie). Di queste, il 30% sono in fibra, dieci anni fa erano il 12%. Rispetto al solo 2019, il tasso di crescita è del 14%. Gli accessi in rame diminuiscono del 10%.

fibra ottica

La distribuzione della fibra in Europa

I paesi più virtuosi con gli accessi in fibra sono Austria, Irlanda, Regno Unito e Belgio, che hanno visto crescere queste connessioni di oltre il 50% nel 2020. Per quanto riguarda la disponibilità della fibra sul territorio, risulta cablato oltre il 50% del paese in Finlandia, Lussemburgo, Norvegia, Islanda e Portogallo. La copertura sale al 70% in Lettonia, Spagna e Svezia. I più connessi sono gli svizzeri, con 47,5 abbonamenti ogni 100 persone, seguiti da Francia, Norvegia e Danimarca che viaggiano intorno al 44-45%. Complessivamente, a dicembre 2020 risultano 454 milioni di abbonamenti alla rete fissa, contro i 433 milioni del 2019.

E in Italia?

La corsa a coprire quanto più territorio possibile con la rete a 1 gb sta riprendendo vigore dopo lo stop forzato. Il PNRR ha previsto una sezione specifica da dedicare allo sviluppo della banda ultra larga, denominato progetto Italia a 1 Giga. Questo progetto mira a utilizzare una parte dei fondi che l'Italia ha ricevuto dalla UE per anticipare i piani di copertura previsti al 2030 e completare tutto al 2026 (qui i dettagli dal sito istituzionale). In questo ambito è stata ridisegnata la mappa delle necessità italiane. Ne è risultato che Puglia, Calabria e Sardegna sono le tre regioni più bisognose di intervento pubblico perché, nonostante gli interventi per la posa della fibra siano stati effettuati, le connessioni risultano ancora lente e poco performanti. Il nuovo piano richiede quindi agli operatori tlc di conoscere le loro intenzioni per potenziare in primis queste situazioni di evidente inadeguatezza, per poi estendere le proposte a tutto il territorio nazionale. Noi di Uniontel poniamo moltissima attenzione a questo tema, controllando periodicamente le disponibilità della fibra dei nostri clienti Vianova. Quando la fttc o ftth diventano accessibili, effettuiamo upgrade a costo zero (esclusi ovviamente eventuali adeguamenti strutturali). Per una volta non vi diciamo di contattarci ma di risponderci! Quando arriva la fibra, vogliamo che i clienti Uniontel e Vianova siano i primi ad averla!

Pubblicato il:
27/8/2021
18/6/2024

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